divorzio italiani all'estero

La separazione e il divorzio di cittadini italiani residenti all'estero sono regolati dalla legge italiana, da norme dell'Unione Europea e da Trattati internazionali.

 

In molti casi gli italiani espatriati possono instaurare davanti al giudice italiano il procedimento di separazione e divorzio, in via consensuale o in via contenziosa (senza accordo con il coniuge), chiedendo l'applicazione della legge italiana sullo scioglimento del matrimonio e sulle questioni correlate (affidamento e mantenimento dei figli, mantenimento del coniuge, divisione del patrimonio comune...)

 

La legge italiana può dunque essere applicata anche alla divisione del patrimonio in seguito alla separazione o al divorzio.

 

Applicare la legge italiana alla divisione del patrimonio è conveniente per un italiano residente all'estero in molti casi, in particolare quando:

 

- il coniuge ha nel patrimonio asset ereditari, beni ricevuti in donazione o acquistati prima delle nozze, che per la legge italiana sono esclusi dalla comunione, e pertanto l'ex coniuge non potrà vantare pretese su di essi;

 

- il coniuge ha effettuato acquisti dopo le nozze in regime di separazione dei beni.

Molti ordinamenti non conoscono il regime di separazione dei beni. Per esempio in UK o in molti Stati degli USA è difficile ottenere una pronuncia che riconosca la separazione dei beni se non è stato stipulato in quegli ordinamenti un "prenuptial agreement" che preveda una rigida separazione dei patrimoni dei coniugi.

 

Inoltre, instaurare il procedimento in Italia è opportuno quando si è residenti in paesi che non riconoscono diritti che nel nostro ordinamento hanno rango costituzionale, basti pensare al principio di uguaglianza giuridica e morale dei coniugi (e in generale al principio di non discriminazione in base al genere), o al diritto del minore di essere ascoltato dal giudice nei procedimenti sul suo affidamento.

Il mancato riconoscimento di tali diritti fondamentali è realtà anche in paesi economicamente avanzati, quali Emirati Arabi, Arabia Saudita, Kuwait e Bahrain.

 

In presenza di una crisi matrimoniale, il coniuge residente all'estero che vuole ottenere una sentenza in Italia deve agire tempestivamente, prima che l'altro coniuge instauri un procedimento di divorzio nel paese di residenza.

Infatti, la domanda di divorzio proposta tardivamente in Italia potrebbe essere bloccata da una "eccezione di litispendenza internazionale".
Solo se il giudice italiano è stato adìto per primo, il giudice straniero dovrà sospendere il processo (la sospensione per "lis pendens" è prevista in quasi tutti gli ordinamenti) e - una volta emessa la sentenza in Italia -  dovrà archiviare il processo, perché è intervenuto un giudicato su quella stessa causa (anche l'istituto della "res iudicata" è previsto in tutti gli ordinamenti).

Avvocato specializzato in separazione e divorzio di italiani residenti all'estero

Il cittadino italiano residente all'estero che vuole accedere all'autorità giudiziaria italiana deve rivolgersi ad un avvocato esperto e specializzato nella separazione e nel divorzio di cittadini italiani expats.

 

Occorre dunque rivolgersi ad uno studio con competenze nel diritto internazionale di famiglia, con esperienza nel divorzio internazionale ed in generale in casi cross-border.

AVVOCATI ESPERTI IN DIVORZIO ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO

Gli avvocati divorzisti di Lops e Associati hanno patrocinato in molti Tribunali italiani casi di separazione e divorzio di cittadini italiani residenti all'estero, in particolare residenti nel Regno Unito, in molti paesi europei (Francia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Olanda, Belgio, Svezia, Estonia, Lituania), negli Stati Uniti d'America, in paesi del Sud America (Argentina, Brasile, Costa Rica, Panama), in Tunisia, negli UAE, in Arabia Saudita, in Kuwait ed in Bahrain.


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