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La separazione ed il divorzio di cittadini italiani residenti all'estero, come la separazione ed il divorzio di stranieri residenti in Italia, sono casi la cui gestione richiede competenze nel diritto internazionale di famiglia.

 

Le norme del diritto internazionale di famiglia assumono rilevanza quando la fattispecie concreta non è regolata solo dall'ordinamento italiano, ma vi sono elementi di "estraneità", come non solo nei casi di:

ma anche nei casi di:

- separazione e divorzio di coppie miste, in cui uno dei coniugi è cittadino straniero;

- separazione e divorzio in cui uno dei coniugi e/o i figli risiedono all'estero;

- sottrazione internazionale di minorenni ad opera di un genitore.

 

In questi casi - oltre alle norme del diritto interno - si applicano norme di diritto internazionale (normativa dell'Unione Europea e trattati internazionali).

 

L'avvocato che gestisce il caso deve avere quindi specifiche competenze nel diritto internazionale di famiglia, nel diritto internazionale e in quello penale.

Alle domande poste di frequente dai clienti su casi cross border e su illecito trasferimento all'estero del figlio minore



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Regime patrimoniale della famiglia: nuove norme UE

Da oggi è possibile per i coniugi scegliere con maggiori margini di autonomia il regime patrimoniale della famiglia, grazie a nuove norme vigenti nell’Unione Europea.

Sono entrate in vigore il 29 gennaio 2019 le norme previste da due Regolamenti dell’Unione Europea [1] in materia di regimi patrimoniali fra coniugi ed effetti patrimoniali delle unioni registrate.

 

Le nuove norme UE in materia di regime patrimoniale

Le nuove norme non riguardano le unioni non registrate o le cosiddette coppie di fatto.

Si tratta di due regolamenti simili che presentano norme analoghe.

 

Esaminiamo di seguito in particolare le norme in materia di regimi patrimoniali fra i coniugi.

 

Il "regime patrimoniale" è definito l'insieme delle norme che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi tra loro e rispetto ai terzi in conseguenza del matrimonio o del suo scioglimento.

 

Con riguardo all’ambito disciplinato dal regolamento è chiarito che ne restano fuori le obbligazioni alimentari, quindi l’assegno di separazione e quello di divorzio (disciplinati da altro Regolamento UE) [2]; la sicurezza sociale; la successione a causa di morte [3] ; il diritto di trasferimento o adeguamento tra coniugi o ex coniugi dei diritti a pensione di anzianità o di invalidità maturati durante il matrimonio e che non hanno generato reddito da pensione nel corso dello stesso; la natura dei diritti reali; qualsiasi iscrizione in un registro di diritti su beni mobili o immobili.

 

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Divorzio senza separazione quando il coniuge è straniero

divorce-decree

La coppia mista può chiedere al giudice italiano di pronunciare il divorzio senza passare dalla fase di separazione, se ciò è previsto dalla legge nazionale del coniuge straniero.

divorzio senza separazione con coniuge straniero

Quando anche uno solo dei coniugi è straniero, infatti, il giudice può applicare al divorzio la legge dello Stato del quale quel coniuge è cittadino, come previsto dalla normativa dell’ordinamento europeo.

 

L’articolo 5 del regolamento europeo Roma III [1] prevede che i coniugi possano scegliere la legge applicabile alla separazione personale o al divorzio fra le seguenti:

 

a) la legge dello Stato della residenza abituale dei coniugi al momento della conclusione dell’accordo; 

b) la legge dello Stato dell’ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora al momento della conclusione dell’accordo; 

c) la legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza al momento della conclusione dell’accordo; 

d) la legge del foro.

 

L’accordo con il quale i coniugi scelgono la legge applicabile deve essere redatto in forma scritta, deve contenere l’indicazione della data, nonché la firma di entrambe le parti. Non è necessaria la forma di atto pubblico, dunque non occorre che sia stipulato davanti ad un notaio [2].

L’accordo può essere modificato, ma al più tardi quando è adita l’autorità giudiziaria per chiedere la separazione o il divorzio.

 

L’accordo sulla legge applicabile, dunque, può essere stipulato anche nel momento in cui i coniugi concordano le condizioni del loro divorzio; gli avvocati dei coniugi daranno atto di tale accordo nel ricorso da presentare al giudice italiano.

 

Le norme appena citate hanno carattere universale, pertanto la legge scelta dalle parti può essere anche quella di uno Stato che non è membro UE [3].

Così, per esempio, se uno dei coniugi è cittadino di uno Stato extra UE, i coniugi possono comunque scegliere che venga applicata la legge nazionale di quest’ultimo.

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