come funziona la SEPARAZIONE GIUDIZIALE

La separazione giudiziale è il procedimento contenzioso che il coniuge instaura quando non ha trovato un accordo relativo alla separazione consensuale.

 

Vediamo come funziona la separazione giudiziale per chiarire i dubbi più frequenti dei clienti.

 

Se il coniuge non vuole la separazione

Vediamo cosa accade se un coniuge non vuole la separazione, se il marito o la moglie rifiutano di separarsi.

In questo caso il coniuge che vuole separarsi deve, attraverso il proprio avvocato, instaurare un procedimento giudiziale.

 

Ed infatti, a prescindere dalla volontà di separarsi dell'altro, uno dei coniugi può sempre chiedere al Tribunale di pronunciare la separazione personale quando la convivenza coniugale è divenuta intollerabile. 

 

 

Se i coniugi non trovano un accordo sulla separazione

Se i coniugi non trovano un accordo sulla separazione e, dunque, non si riesce a giungere ad una separazione consensuale, il coniuge che vuole separarsi deve prendere l'iniziativa e, tramite il proprio avvocato, instaurare un procedimento di separazione giudiziale davanti al Tribunale competente.

 

La separazione giudiziale è un procedimento contenzioso, lungo e complesso, pertanto il coniuge che vuole separarsi deve rivolgersi ad un avvocato matrimonialista, esperto nel diritto di famiglia.

 

 

IL PROCEDIMENTO

Vediamo come funziona il procedimento di separazione giudiziale.

L'avvocato al quale il coniuge ha conferito il mandato redige il ricorso introduttivo del procedimento ed iscrive la causa al ruolo del Tribunale competente.

 

Il Tribunale fissa la data della prima udienza, che si tiene davanti al Presidente; nella maggior parte dei Tribunali questa udienza si tiene dopo quattro o cinque mesi dall'inizio del procedimento.

 

Il ricorso introduttivo ed il decreto del Tribunale che fissa la data dell'udienza devono essere notificati, cioè portati a conoscenza dell'altro coniuge, il quale ha un termine per costituirsi in giudizio tramite il proprio difensore.

 

 

Se il coniuge non si PRESENTA DAVANTI AL GIUDICE

Cosa accade se il coniuge non si costituisce in giudizio tramite un difensore? E se il coniuge non si presenta davanti al giudice il giorno dell'udienza?

 

Se la notifica del ricorso introduttivo è stata effettuata regolarmente ed il coniuge che l'ha ricevuta non si costituisce, il giudice lo dichiara contumace ed il procedimento di separazione giudiziale prosegue regolarmente.

 

E dunque la separazione si ottiene anche:

- se il coniuge non vuole separarsi;

- se il coniuge non si costituisce in giudizio tramite il proprio avvocato;

- se il coniuge non si presenta davanti al giudice all'udienza fissata dal Tribunale.

 

Al cliente che mi chiede " ho ricevuto la notifica di un ricorso per separazione giudiziale, posso ignorarla, non costituirmi in giudizio e non presentarmi all'udienza?" rispondo: "si, può farlo, ma non le conviene. Lei sarà dichiarato contumace, saranno emessi presto i provvedimenti urgenti relativi alla separazione, poi si avrà la sentenza conclusiva del procedimento, senza che lei abbia fatto valere i suoi diritti e le sue ragioni".

 

 

quanto tempo occorre per avere il provvedimento di separazione

Domande frequenti dei clienti sono: "quanto devo attendere per allontanarmi da casa?"

oppure "quanto tempo occorre perché si allontani da casa il coniuge?".

Il cliente chiede, in buona sostanza, di conoscere il tempo necessario per definire la separazione.

 

In Italia i tempi dei procedimenti civili sono molto lunghi, il procedimento di separazione non fa eccezione.

Ma nella causa di separazione il provvedimento del giudice arriva dopo pochi mesi dall'inizio del procedimento.

 

Alla prima udienza, infatti, il Presidente del Tribunale adotta i provvedimenti temporanei ed urgenti relativi all'affidamento e al mantenimento dei figli, all'assegnazione della casa coniugale, all'eventuale assegno di mantenimento a favore del coniuge debole.

 

Si tratta di un provvedimento temporaneo, perché sarà sostituto dalla sentenza emessa all'esito dell'intero procedimento, ma esecutivo.
Le parti dovranno dunque adempiere il provvedimento: il coniuge al quale non è assegnata la casa coniugale dovrà allontanarsene; il coniuge obbligato al pagamento di assegni di mantenimento dovrà adempiere puntualmente.

 

In mancanza di adempimento delle disposizioni economiche - per esempio l'assegno di mantenimento stabilito in favore dei figli minori - il coniuge beneficiario potrà procedere con il pignoramento dei beni del coniuge inadempiente e utilizzare gli altri rimedi previsti dalla legge (per esempio chiedere che il datore di lavoro gli versi una parte dello stipendio del coniuge inadempiente).

 

La sola pronuncia di addebito della separazione viene emessa con la sentenza che chiude il procedimento, al termine dell'attività istruttoria.

L'attività istruttoria comprende il deposito di memorie difensive, l'allegazione di documenti, l'audizione di testimoni, l'esecuzione di CTU - consulenze tecniche d'ufficio - volte a definire le capacità genitoriali e/o le reali capacità economiche delle parti, eventuali indagini della polizia tributaria sui redditi ed i patrimoni delle parti, ecc....

 

 

Tempi della separazione giudiziale

Non è facile prevedere i tempi per la conclusione della causa di separazione giudiziale.

Si tratta di un procedimento contenzioso, con rito ordinario, che può durare anche anni.

 

I tempi della separazione giudiziale, in buona sostanza, dipendono dall'attività istruttoria da svolgere (per esempio l'audizione di testimoni, lo svolgimento di una consulenza tecnica d'ufficio) e dalla mole di lavoro del tribunale competente.

 

 

COSTI

I costi della separazione giudiziale dipendono dalle tariffe applicate dall'avvocato al quale si conferisce il mandato.

La parcella sarà redatta in base al valore economico della causa ed alla complessità delle questioni da trattare.

La legge prevede che - se richiesto - l'avvocato deve fornire al cliente un preventivo di parcella per l'assistenza nella causa da instaurare.

 

 


 

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