come si calcola l'assegno di mantenimento del coniuge

Il coniuge al quale non è addebitata la separazione ha diritto di ricevere dall'altro un assegno di mantenimento, se è sprovvisto di adeguati redditi propri (tipico esempio la moglie casalinga, disoccupata, disabile o il marito disoccupato o disabile). 

Si tratta di un assegno mensile, o comunque periodico, rivalutabile annualmente secondo gli indici ISTAT. 

 

Vediamo come si calcola l'assegno di mantenimento del coniuge. 

 

I presupposti per ottenere l'assegno di mantenimento sono, in buona sostanza: 
- la non addebitabilità della separazione al coniuge che chiede il mantenimento;
- la mancanza di adeguati redditi propri: affinché si abbia tale requisito non occorre uno stato di indigenza o di totale assenza di mezzi di sostentamento, ma deve sussistere una notevole disparità economica fra i due coniugi;
- l'impossibilità per il coniuge che chiede il mantenimento, di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio.

Per il calcolo di tale assegno, il giudice deve quindi valutare la situazione economica complessiva di entrambi i coniugi, tenendo conto non solo dei redditi, ma anche del patrimonio degli stessi e della loro capacità di lavoro. 

Il giudice, compiuta la suddetta valutazione, può anche statuire che ciascuno dei coniugi provveda autonomamente al proprio mantenimento: se non vi è un coniuge debole (ad esempio se la moglie, che in genere è il coniuge debole, è lavoratrice o ha redditi da altre fonti e non vi è disparità rispetto ai redditi del marito) non spetta ad alcuno l'assegno di mantenimento. 


Omesso mantenimento, nuovo reato inserito nel codice penale

Chi non versa gli assegni di mantenimento previsti dal giudice rischia una multa di oltre mille euro e la reclusione fino a un anno: è entrata in vigore lo scorso 6 aprile la nuova norma che prevede il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o divorzio. 

 

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Assegno di mantenimento: rilevanza del contributo della famiglia d'origine

 

Le elargizioni prestate con frequenza e regolarità dai familiari, incidono sul tenore di vita dei coniugi e dunque devono essere prese in considerazione nella determinazione dell’assegno di mantenimento.

 

 

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