procedure, Tempi e costi del divorzio congiunto - Divorzio breve

TERMINE PER LA PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA DI DIVORZIO

I procedimenti per divorzio a domanda congiunta (dopo l'entrata in vigore del Decreto Legge n. 132 del 12 settembre 2014) sono: il procedimento davanti al tribunale, quello di negoziazione assistita da avvocati, quello davanti al sindaco.

 

Con l'entrata in vigore della Legge 6.5.2015 n. 55, sul cosiddetto divorzio breve, i termini per proporre la domanda di divorzio sono:

- un anno dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale nella causa di separazione giudiziale;

- sei mesi dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale nel procedimento di separazione consensuale (anche se il procedimento è iniziato come giudiziale e si è trasformato in consensuale);

- sei mesi dalla data certificata nell'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocati;

- sei mesi dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale dello stato civile.


DIVORZIO CONGIUNTO DAVANTI AL TRIBUNALE

Il divorzio può essere consensuale, o meglio congiunto, o divorzio a domanda congiunta, se i coniugi trovano un accordo sulle condizioni del divorzio (v. art. 4 legge sul divorzio). 

 

Il procedimento di divorzio consensuale richiede l'assistenza di un avvocato  (in ogni Tribunale della Repubblica).

I coniugi possono essere rappresentati ciascuno dal proprio avvocato, oppure entrambi da un solo avvocato.

 

Gli avvocati redigono il ricorso introduttivo del procedimento che poi depositano nella cancelleria del Tribunale (iscrizione al ruolo del Tribunale).

 

E' fissata un'udienza, alla quale devono presenziare entrambi i coniugi (con il proprio avvocato).

 

Dopo poche settimane il Tribunale emette la sentenza di divorzio.


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DEL DIVORZIO CONGIUNTO DAVANTI AL TRIBUNALE

I tempi dipendono dal carico di lavoro del Tribunale: tra l'iscrizione al ruolo e la pubblicazione della sentenza trascorrono, in media, sei o sette mesi.

 

I costi sono contenuti: l'importo del contributo unificato (tassa da pagare all'iscrizione a ruolo del procedimento) è di 43 euro.

 

Il prezzo dell'assistenza professionale dell'avvocato dipende dalla tariffa applicata dal singolo professionista.

 

La legge prevede che il cliente ha il diritto di ricevere dall'avvocato un preventivo di parcella per l'attività professionale da svolgere.

 


Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti il preventivo di parcella per l'assistenza nel procedimento di divorzio congiunto davanti al Tribunale 



DIVORZIO CON NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATI

Se i coniugi non hanno trovato un accordo sul divorzio, uno di essi può, tramite il proprio avvocato, invitare l'altro a trovare una soluzione concordata con la procedura di negoziazione assistita da avvocati.

 

Anche i coniugi che hanno trovato un accordo possono avvalersi di tale procedura, perché semplice e veloce, visto che non occorre passare dalle aule di un Tribunale, ma tutto si conclude - con la massima celerità - nello studio del proprio avvocato.

 

Si tratta di una procedura conciliativa alternativa al contenzioso (procedura di ADR) con la quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia.

Le parti devono fissare un termine (non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi), entro il quale deve concludersi la negoziazione.

 

L'accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita deve essere trasmesso al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale quando non ravvisa irregolarità comunica agli avvocati il nullaosta per gli ulteriori adempimenti.

 

Ottenuti i suddetti nullaosta o autorizzazioni, l'avvocato della parte è obbligato a trasmettere (entro dieci giorni) una copia autenticata dell'accordo all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto.

 

L'accordo sottoscritto dai coniugi nello studio dell'avvocato produce gli effetti della sentenza di divorzio.

 


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DEL DIVORZIO CON NEGOZIAZIONE ASSISTITA

I tempi della negoziazione assistita sono certi perché fissati dagli stessi coniugi.

 

Se i coniugi hanno già trovato un accordo i tempi sono brevissimi: senza passare dall'aula di un Tribunale, ma semplicemente recandosi nello studio del proprio avvocato, i coniugi hanno il provvedimento di divorzio.

 

I costi dipendono da quelli per l'assistenza professionale dell'avvocato. 

La legge impone al professionista di fornire al cliente un preventivo relativo ai compensi per l'attività da svolgere.


Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti il preventivo di parcella per l'assistenza nel procedimento di divorzio con negoziazione assistita



DIVORZIO CONsensuale DAVANTI AL SINDACO

Nel caso in cui:

- non vi sono figli minori, o maggiorenni non autonomi, o incapaci, o portatori di handicap grave *;

- i coniugi hanno già trovato un accordo su tutte le condizioni del divorzio e fra le condizioni concordate non sono previsti trasferimenti patrimoniali di alcun tipo, né è previsto l'assegno di divorzio in favore di uno dei coniugi;

è possibile ottenere il provvedimento di divorzio con la procedura davanti al Sindaco, nella sua qualità di ufficiale dello stato civile.

 

Si tratta di una procedura molto semplice ed economica, considerato che i coniugi possono utilizzarla personalmente, senza l'assistenza di un avvocato.

I coniugi possono concludere una convenzione davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui e' iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.

 

L'ufficiale riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono divorziare alle condizioni concordate.

L'accordo non può contenere patti che prevedono trasferimenti immobiliari.

 

L'accordo concluso davanti all'ufficiale dello stato civile produce gli effetti della sentenza di divorzio.

 

**Con Circolare 25.4.2015 del Ministero dell'Interno è stato chiarito che per "figli" nel testo di legge deve intendersi figli di entrambi i coniugi. E' possibile dunque accedere al procedimento quando vi siano figli non comuni, ma di uno soltanto dei coniugi richiedenti.

 


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DEL DIVORZIO CONsensuale DAVANTI AL SINDACO

Il procedimento davanti al sindaco è breve ed economico.

Non occorre che i coniugi siano rappresentati da un avvocato.


 

 

Per l'assistenza dell'avvocato Vanda Lops su ogni questione nel diritto di famiglia, nel diritto internazionale e penale della famiglia


Nuove norme in materia di separazione e divorzio: la negoziazione assistita da avvocati

E’ entrato in vigore (con le modifiche proposte dal Governo il 23 ottobre scorso) il decreto legge n. 132 del 12 settembre 2014 recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile".

La nuova legge introduce importanti novità in materia di separazione e divorzio.

 

La disciplina si applica alla separazione consensuale, al divorzio a domanda congiunta, alla modifica delle condizioni di separazione  o divorzio.

 

Il coniuge che intende procedere alla separazione, al divorzio o alla modifica delle condizioni della separazione o del divorzio può, tramite il proprio avvocato, invitare l’altro a cercare una soluzione concordata con la procedura di negoziazione assistita da avvocati.

 

Si tratta di una procedura conciliativa alternativa al contenzioso (procedura di ADR) che si apre con la sottoscrizione di un accordo (convenzione di negoziazione) mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealta' per risolvere in via amichevole la controversia, tramite l'assistenza di avvocati. Occorre che ciascuna parte sia assistita da un avvocato (o più avvocati) di sua fiducia.

 

L'invito a stipulare la convenzione deve indicare l'oggetto della controversia e contenere l'avvertimento che la mancata risposta entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto possono essere essere valutati dal giudice ai fini delle spese del giudizio.

 

Le parti devono fissare un termine, non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi (prorogabile di ulteriori trenta giorni su accordo delle parti), entro il quale deve concludersi la procedura di negoziazione.

 

L'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso, a cura degli avvocati, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale quando non ravvisa irregolarità comunica agli avvocati il nullaosta per gli ulteriori adempimenti.

In presenza di figli minori, maggiorenni non autonomi economicamente, o incapaci, o portatori di handicap grave, il Procuratore della Repubblica autorizza l'accordo di negoziazione se ritiene che esso risponde all'interesse dei figli. In caso contrario lo trasmette (entro cinque giorni) al Presidente del Tribunale che fissa (entro trenta giorni) la comparizione delle parti davanti a sé. 

 

Ottenuti i suddetti nullaosta o autorizzazioni, l'avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro dieci giorni dalla stipula dell'accordo, una copia autenticata dell'accordo stesso all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto.

 

L'accordo raggiunto con l'aiuto degli avvocati produce gli effetti e tiene luogo del provvedimento giudiziale di separazione personale, di divorzio, di modifica delle condizioni della separazione o del divorzio.

 

La nuova legge, inoltre, consente ai coniugi che hanno già trovato un accordo su separazione, divorzio, modifica delle condizioni della separazione o del divorzio - senza che sia stato necessario l'aiuto dei rispettivi avvocati - di concludere una convenzione innanzi all'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui e' iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.

Tale procedura è prevista solo per i casi in cui non vi siano figli minori, o maggiorenni non autonomi, o incapaci, o portatori di handicap grave,

 

L'ufficiale dello stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono separarsi, ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio, o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

 

L'accordo non puo' contenere patti di trasferimento patrimoniale e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

 

Occorre infine notare che quando il procedimento di separazione si svolge mediante negoziazione assistita da avvocati o con procedimento davanti all'ufficiale dello stato civile, il termine di tre anni che deve trascorrere per poter proporre la domanda di divorzio decorre, rispettivamente, dalla data certificata nell'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocato o dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale dello stato civile.

 

Avv. Vanda Lops

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La negoziazione assistita da avvocato

Nei giorni scorsi si è parlato della negoziazione assitita da avvocato dopo le dichiarazioni rese al Senato dal ministro della giustizia Andrea Orlando, il quale il 24 aprile scorso ha annunciato un provvedimento d'urgenza che miri a “favorire il ricorso alla via stragiudiziale per la soluzione delle controversie», attraverso «procedure arbitrali e la negoziazione assistita da un avvocato, mutuata dall'esperienza francese”.

  

Vediamo allora di cosa si tratta.

 

Nel modello francese la negoziazione assitita da avvocato, o procedura partecipativa di negoziazione, o accordo di negoziazione, è una procedura conciliativa alternativa al contenzioso (procedura di ADR) che riconosce alle parti il potere di autoregolamentare i loro rapporti, con l'assistenza tecnica dei rispettivi avvocati.

Le parti in conflitto che non si sono rivolte al giudice possono dunque avvalersi di una procedura con rito semplificato, che si apre con la sottoscrizione di una convenzione di procedura partecipativa di negoziazione assistita da avvocato.


E’ l’accordo iniziale mediante il quale le parti si impegnano a cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia.

 


Viene anche assunto l’impegno a tenere riservate le informazioni scambiate durante la procedura, salvo concordare la possibilità di produrre in giudizio la relazione riguardante gli aspetti tecnici della questione, stesa con l’ausilio di esperti e consulenti.

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