Le sedi dell'avvocato matrimonialista Vanda Lops

L'avvocato matrimonialista Vanda Lops, del foro di Roma, apre una nuova sede per operare presso i fori di Bari e Foggia.

 

Vanda Lops ha collaborato con primari studi legali, in Italia e all'estero, quali Coudert Brothers Law Firm; Herbert Smith International Law Firm (oggi Herbert Smith Freehills) e lo Studio Legale Lana, Lagostena Bassi.

 

Nel 2007 ha costituito (con i deputati Rita Bernardini e Maurizio Turco) la Lega italiana per il divorzio brevealla quale hanno aderito giuristi, magistrati e politici di ogni partito.

Grazie all'attività della Lega è stata approvata la legge sul "divorzio breve" (Legge 6 maggio 2015 n. 55) che ha ridotto il termine per proporre la domanda di divorzio.

 

Lo studio dell'avvocato Vanda Lops ha una sede a Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna, nel prestigioso Palazzo Bernini, ed opera a livello nazionale con una rete di consulenti altamente qualificati.


La nuova sede di Foggia è in Via dell'Immacolata n. 95

Fra gli avvocati divorzisti, esperti in diritto di famiglia, lo Studio Lops si inserisce come realtà dal profilo internazionale, in grado di assistere il cliente in ogni controversia, anche in quelle fra coniugi di diversa nazionalità (matrimoni misti), quelle in cui occorre ottenere il riconoscimento di una sentenza straniera o dare esecuzione all'estero di un provvedimento emesso in Italia, nei casi di sottrazione internazionale di minorenni, nei procedimenti di rimpatrio del minore sulla base della Convenzione dell'Aja del 1980.

L'avvocato divorzista Vanda Lops assiste i clienti nei procedimenti di separazione e divorzio anche con la negoziazione assistita, che consente - raggiunto l'accordo fra i coniugi - di ottenere il provvedimento di separazione o divorzio in pochi giorni (senza passare dalle aule del Tribunale).

 

L'avvocato Lops ha specifiche competenze nella tutela penale della famiglia, per gestire casi di violenza intrafamiliare, stallking, reati commessi da un coniuge nei confronti dell'altro.

 

Lo Studio ha esperienza nella tutela delle coppie di fatto e nei procedimenti di affidamento e mantenimento dei figli davanti al Tribunale competente.

Lo studio assiste inoltre i clienti nei procedimenti di limitazione o ablazione della responsabilità genitoriale davanti al Tribunale per i minorenni.

L'avvocato Lops assiste le coppie di fatto nella redazione di accordi di convivenza e nei procedimenti di adozione del figlio del convivente (adozione speciale o stepchild adoption) davanti al Tribunale per i minorenni.


Sede di Foggia
Sede di Foggia

AREE DI ATTIVITÀ' DELLO STUDIo

DIRITTO DI FAMIGLIA

matrimonio, nullità, annullamento

separazione e divorzio

negoziazione assistita da avvocati nella separazione, nel divorzio, nella modifica delle condizioni della separazione o del divorzio

scioglimento dell'unione civile 

procedimenti di limitazione o ablazione della responsabilità genitoriale davanti al Tribunale per i minorenni

famiglia di fatto e convivenza fra partner di sesso diverso o dello stesso sesso: tutela patrimoniale complessiva con la redazione di accordi di convivenza, la redazione del testamento, la valutazione dei migliori strumenti assicurativi e previdenziali, l'adozione del figlio del partner (stepchild adoption)

adozione del maggiorenne

azioni per il riconoscimento e disconoscimento della paternità

mediazione familiare

amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione

procedimenti davanti al Giudice tutelare

DIRITTO MINORILE

filiazione 

adozione

regolamentazione della responsabilità genitoriale

procedimenti di sospensione e ablazione della responsabilità genitoriale davanti al Tribunale per i minorenni

DIRITTO DI FAMIGLIA INTERNAZIONALE

matrimoni misti, coniugi con diversa cittadinanza

separazione e divorzio per cittadini residenti all'estero

riconoscimento ed esecuzione di sentenze emesse dall'autorità giudiziaria straniera

esecuzione all'estero di sentenze emesse in Italia

tutela in ipotesi di sottrazione internazionale di minorenni

DIRITTO PENALE CRIMINALE E MINORILE


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Articoli 

L'AVVOCATO RISPONDE SU "SEPARAZIONE"

Ho trovato un accordo con mia moglie sulla separazione e sull'affidamento dei nostri figli. Come funziona la separazione consensuale dopo le novità del 2015? E' vero che il procedimento è molto più veloce?

Quando i coniugi trovano un accordo sull'affidamento ed il mantenimento dei figli e, in genere, sulle questioni economiche, possono separarsi consensualmente.

Dopo le riforme intervenute nel 2014 e quella intervenuta nel 2015 sul divorzio breve, i coniugi possono separarsi consensualmente con diversi procedimenti.

 

Nel  procedimento davanti al tribunale i coniugi possono essere assistiti ciascuno dal proprio avvocato, oppure entrambi da un unico avvocato.

L'avvocato divorzista redige un ricorso introduttivo ed iscrive il procedimento al ruolo del tribunale.

Dopo un paio di mesi si tiene un'udienza davanti al Presidente del Tribunale, alla quale i coniugi devono presenziare di persona, assistiti dal difensore.

Dopo qualche settimana il tribunale emette un provvedimento con il quale recepisce gli accordi fra i coniugi (decreto di omologa).

 

In alternativa al procedimento davanti al Tribunale, oggi i coniugi possono avvalersi della procedura di negoziazione assistita da avvocati.

Si tratta di una procedura molto snella e veloce: non si passa dalle aule del Tribunale, basta firmare l'accordo nello studio dell'avvocato.

L'accordo sottoscritto dai coniugi ha l'efficacia del provvedimento di separazione pronunciato dal Tribunale.

Possono avvalersi della negoziazione assistita anche i coniugi con figli minori o maggiorenni non autonomi, anche se l'accordo prevede trasferimenti patrimoniali.

 

 

Quali sono i costi della separazione consensuale?

Nel procedimento davanti al tribunale occorre pagare un contributo unificato di 43 euro.

I costi dunque, sia nel procedimento davanti al Tribunale che nella negoziazione assistita da avvocati dipendono dalla tariffa applicata dal professionista al quale ci si affida.

La legge impone all'avvocato di fornire al cliente un preventivo scritto per l'assistenza legale.

 

Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti di Bari e Foggia dettagliati preventivi di tempi e di costi per l'assistenza legale nella separazione consensuale, sia nel procedimento davanti al tribunale che in quello veloce con negoziazione assistita.

Non ho trovato un accordo sulla separazione. Come funziona la separazione giudiziale, quanto devo attendere per avere il provvedimento di separazione?

Quando i coniugi non trovano un accordo sulla separazione, il coniuge che vuole interrompere la convivenza deve rivolgersi ad un avvocato matrimonialista, il quale instaura un procedimento di separazione giudiziale.

Il procedimento può essere molto lungo; la durata del procedimento dipende da due fattori: l'attività istruttoria da svolgere (es. l'audizione di testimoni, lo svolgimento di consulenze tecniche d'ufficio, ecc...) e la mole di lavoro del Tribunale. 

Va però precisato che già subito dopo la prima udienza il Presidente del Tribunale emette provvedimenti provvisori e urgenti nei confronti dei coniugi e - dunque - stabilisce il regime di affidamento e mantenimento dei figli minori, l'assegnazione della casa coniugale, l'eventuale assegno di mantenimento in favore del coniuge debole.

Se i coniugi raggiungono un accordo durante lo svolgimento della causa giudiziale il procedimento potrà chiudersi come separazione consensuale.

  

La convivenza con mia moglie è diventata difficile, litighiamo sempre più spesso, con scenate anche davanti ai bambini, vorrei trasferirmi in un altro appartamento, è lecito o rischio una denuncia per abbandono del tetto coniugale?

La convivenza è un dovere che nasce dal matrimonio, ma è considerata una giusta causa di allontanamento dal domicilio domestico l’esistenza di circostanze che rendono intollerabile la coabitazione o che arrecano grave pregiudizio all’educazione dei figli.

Anche la proposizione della domanda di separazione davanti al Tribunale è una giusta causa di allontanamento.

In ogni caso non dovrà far mancare a sua moglie e ai suoi figli quanto necessario alle loro normali esigenze di mantenimento, per non dover rispondere del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Per non commettere errori, consulti il miglior avvocato matrimonialista.

 

Mia moglie mi tradisce, mi è stato riferito da parenti e amici. So che scambia e.mail con il suo amante, vorrei accedere alla sua posta elettronica per avere le prove del tradimento e per dirle che ho scoperto la relazione clandestina, questo è utile per la futura separazione?

Accedere clandestinamente ad un sistema informatico protetto, ma anche leggere i messaggi sms del cellulare del coniuge, sono reati previsti dal codice penale.

Scoprire che la persona che amiamo ha tradito la nostra fiducia provoca comprensibili sentimenti di delusione o di rabbia. Ma proprio in questi momenti è importante cercare di agire con lucidità e consultare il miglior avvocato matrimonialista. 

 

Ho scoperto che mio marito mi ha tradito per molto tempo e che la relazione era perfino conosciuta nel suo ambiente di lavoro. Posso chiedere la separazione con addebito?

L’addebito della separazione può essere pronunciato nei confronti del coniuge che ha violato i doveri che nascono dal matrimonio, sempre che tali violazioni siano state la causa del fallimento del matrimonio.

Per ottenere una pronuncia di addebito della separazione dovrà fornire non solo la prova della violazione dei doveri di fedeltà e lealtà nei suoi confronti, ma dovrà altresì provare che la relazione extraconiugale intrattenuta da suo marito ha leso la sua dignità ed ha provocato la crisi coniugale.

Si rivolga quindi al miglior avvocato divorzista di Bari e Foggia, esperto nel diritto di famiglia.

 

Cosa comporta l'addebito della separazione?

Il coniuge al quale il giudice ha addebitato la separazione:

- perde il diritto di ricevere l'assegno di mantenimento che gli spetta nel caso di mancanza di adeguati redditi propri;

- perde il diritto successorio alla quota legittima nei confronti dell’altro coniuge.

 

Sto per separarmi, ho tre figli ancora minorenni, non ho trovato con mia moglie un accordo sul loro affidamento. Cosa prevede la legge sull'affidamento condiviso?

La legge (art. 337 ter c.c.) prevede il principio di bigenitorialità: anche in caso di separazione o divorzio dei genitori, i figli minori hanno il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo  con entrambi i genitori e conservare rapporti significativi con i nonni e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

La legge prevede quindi che i figli minori debbano essere affidati ad entrambi i genitori - è l'affidamento condiviso - salvo casi marginali di affidamento esclusivo.

L’affidamento condiviso comporta che le decisioni di maggior interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute vanno assunte di comune accordo.

In caso di disaccordo decide il giudice.

Il giudice stabilisce anche i tempi di permanenza dei figli presso ciascuno dei genitori.

Dalla prassi applicativa dei Tribunali di Bari e di Foggia emerge che - in genere - quando si tratta di minori  pre-adolescenti i figli sono collocati presso la madre ed il padre può far loro visita e tenerli con sé secondo un calendario stabilito dal giudice, il quale comunque tiene presenti le richieste dei genitori al riguardo.

Il giudice deve comunque tutelare il superiore interesse del minore ed il suo diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo sia con la madre che con il padre.

 

Chi ha diritto a rimanere nella casa coniugale?

Poiché la legge (art. 337 sexies c.c.) prevede che la casa familiare deve essere assegnata tenendo conto prioritariamente delle esigenze dei figli, la casa viene assegnata in godimento al genitore con il quale continuano a convivere stabilmente i figli minori o maggiorenni non autonomi.

La giurisprudenza ha chiarito che la casa coniugale non può essere assegnata al coniuge che non ne è proprietario se non vi sono figli minori (o maggiorenni e non autonomi) da tutelare.

 

Sono in procinto di separarmi, mio marito ed io siamo in comunione dei beni, lui ha un conto corrente bancario sul quale è depositata una grande somma ed un conto titoli altrettanto consistente, quali diritti ho su queste somme?

Il denaro ed i titoli acquistati dal coniuge durante il matrimonio fanno parte della comunione differita o de residuo. Tali beni possono essere divisi a metà fra i coniugi quando si scioglie la comunione; o meglio, quel che resta di tali beni nel momento in cui si scioglie la comunione va diviso in quote uguali fra i coniugi.

La legge sul divorzio breve (Legge 6.5.2015 n. 55) prevede che la comunione si scioglie alla data del provvedimento presidenziale emesso nel procedimento di separazione giudiziale o, se la separazione è consensuale, alla data dell'udienza tenuta davanti al presidente del tribunale. Fino a quel momento, quindi, è possibile occultare il denaro o i titoli senza lasciarne traccia.

E’ conveniente cercare al riguardo un buon accordo in sede di separazione consensuale, con l'aiuto di un ottimo avvocato divorzista, molto competente nel diritto di famiglia.

 

Sto per andare nello studio di un avvocato scelto da mio marito per firmare un accordo sulla separazione. Ho l'impressione che l'avvocato non mi abbia chiarito quali sono i miei diritti ed ho il sospetto che in realtà stia tutelando solo gli interessi di mio marito. Se mi rivolgo ad un altro legale salterà l'accordo?

No, nella separazione consensuale ciascun coniuge può farsi assistere dal proprio avvocato.

Lei sta per stipulare un accordo che inciderà in modo rilevante sulla sua vita futura, quindi è giusto chiarire ogni dubbio rivolgendosi ad un avvocato che gode della sua piena fiducia.

 

Come lavora il miglior avvocato matrimonialista? 

Il miglior avvocato matrimonialista deve essere competente nel diritto di famiglia, che è una materia complessa. Le competenze si acquistano solo con anni di esperienza e di studio.

Inoltre, un buon avvocato matrimonialista deve avere competenze anche nel diritto di famiglia internazionale, per gestire realtà sempre più frequenti nella nostra società - quali i matrimoni misti, o le sottrazioni internazionali di minorenni -  e nella tutela penale della famiglia.

Sono poi indispensabili competenze nel diritto commerciale e societario, per gestire al meglio complesse questioni riguardanti grandi patrimoni comuni.

Il miglior avvocato divorzista, infine, deve essere una persona empatica e sensibile, perché le questioni trattate non coinvolgono anche gli affetti ed i sentimenti.


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L'AVVOCATO RISPONDE SU "DIVORZIO"

Quali sono i tempi del divorzio, cosa è cambiato con la legge sul divorzio breve?

La legge sul divorzio breve entrata in vigore nel 2015 ha ridotto molto i tempi che devono decorrere dalla separazione per poter chiedere il divorzio: il termine è di sei mesi, se il procedimento di separazione è stato consensuale; un anno, se il procedimento di separazione è stato giudiziale.

 

Da quando decorre il termine previsto dalla legge sul divorzio breve?

E' previsto che il termine di un anno decorre dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale nella causa di separazione giudiziale. 

Se la separazione è stata consensuale il termine di sei mesi decorre dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale, o dalla data della convenzione di negoziazione assistita, o dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale dello stato civile.

 

Sto per divorziare, la sentenza di separazione prevedeva un assegno per mia moglie, il giudice stabilirà lo stesso ammontare? Come si calcola l'assegno di mantenimento per l'ex coniuge?

La legge non prevede un criterio automatico per determinare l'importo dell'assegno di divorzio, ma fissa taluni criteri, quali il reddito ed il patrimonio di entrambi sua situazione concreta deve essere valutata con l’aiuto di un avvocato matrimonialista, il quale potrà aiutarla a considerare cosa stabilirebbe un giudice – sulla base della legge vigente - nel caso in cui non si arrivasse ad un accordo sul divorzio congiunto. In questo modo lei potrà giungere ad un accordo davvero giusto ed equo.

Tenga presente che la titolarità di un assegno periodico di divorzio (non importa di quale ammontare) fa acquistare all’ex coniuge diritti sul TFR percepito dall’altro, nonché diritti sulla pensione di reversibilità.

 

Sono in fase di divorzio, posso pagare l'assegno alla mia ex moglie in un'unica soluzione? Come si calcola l'assegno un tantum?

L'assegno di mantenimento all'ex coniuge può essere corrisposto, invece che periodicamente, in un'unica soluzione o una tantum.

L'assegno una tantum non può essere previsto dal giudice: in un procedimento contenzioso il tribunale può prevedere solo l'assegno periodico di divorzio.

La corresponsione dell'assegno in un'unica soluzione può dunque essere solo stabilito su accordo delle parti ed anche il suo ammontare viene stabilito dai coniugi, ma non può trattarsi di una somma non proporzionata alle condizioni economiche delle parti.

Al riguardo è utile la consulenza di un avvocato matrimonialista, che valuta l’equità dell’assegno sulla base della capitalizzazione dell’assegno periodico al quale il coniuge potrebbe aver diritto.

E' importante sapere che il coniuge che riceve l'assegno "una tantum" non può vantare in futuro  alcuna pretesa patrimoniale, perde il diritto ad una quota del TFR percepito dall’ex coniuge, nonché il diritto alla pensione di reversibilità.

 

La sentenza di divorzio ha previsto la suddivisione al 50% fra noi genitori delle spese straordinarie per i figli minori. Il mio ex marito da diversi mesi non paga le spese che io ho affrontato per i ragazzi, come posso tutelarmi?

Per recuperare le somme dovute per le spese straordinarie occorre chiedere al giudice un decreto ingiuntivo, documentando con ricevute, scontrini e fatture le spese sostenute per i figli.

Si rivolga al miglior avvocato matrimonialista a Bari o Foggia.

 

Pago alla mia ex moglie un assegno per il mantenimento del figlio maggiorenne, che oggi è laureato ed ha trovato il suo primo lavoro. Sono ancora obbligato o posso smettere di pagare l'assegno?

Il dovere di mantenimento dei figli cessa quando questi ultimi, raggiunta la maggiore età, diventano autosufficienti.

Anche se il suo obbligo è cessato, tuttavia, lei non può interrompere il pagamento dell'assegno se prima non ottiene un provvedimento con il quale è espressamente prevista la revoca dell'assegno.

Il suo avvocato divorzista chiederà al giudice competente una modifica delle condizioni del divorzio. La modifica delle condizioni del divorzio e la revoca dell'assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne potranno essere stabilite anche all'esito di un procedimento non contenzioso, se al riguardo trova un accordo con la sua ex moglie.

 

La mia ex moglie, alla quale pago un consistente assegno di divorzio, convive con il suo nuovo compagno, dal quale ha avuto una figlia. Sono ancora obbligato a pagare questo assegno?

No, perché è previsto che si possa chiedere una modifica delle condizioni del divorzio quando mutano le condizioni economiche degli ex coniugi.

La convivenza stabile della sua ex moglie con il nuovo partner, dal quale ha anche avuto un figlio ed ha formato una famiglia di fatto, le permette di chiedere  la revoca (o quanto meno una riduzione) dell’assegno previsto nel momento del divorzio. 

 

Quali sono i costi di un divorzio congiunto? E' possibile sapere in anticipo quanto costa divorziare?

I costi del divorzio congiunto, dipendono dalla tariffa dell'avvocato al quale si conferisce l'incarico ed al quale si può chiedere un preventivo di parcella per l'assistenza legale, come prevede la legge.

 

Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti di Bari e Foggia dettagliati preventivi di costi per l'assistenza legale nel procedimento di divorzio congiunto davanti al Tribunale o nella procedura di negoziazione assistita.