SEPARAZIONE GIUDIZIALE

Se il coniuge non vuole la separazione

Vediamo cosa accade se un coniuge non vuole la separazione, se il marito o la moglie non vuole separarsi.

In questo caso il coniuge che vuole separarsi deve, attraverso il proprio avvocato, instaurare un procedimento giudiziale.

 

Ed infatti, a prescindere dalla volontà di separarsi dell'altro, uno dei coniugi può sempre chiedere al Tribunale di pronunciare la separazione personale (v. art. 150 c.c.), quando accadono fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione dei figli: già dalla prima udienza il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e, dunque, in primo luogo, viene meno il dovere di coabitazione.

 

Se i coniugi non trovano un accordo per la separazione consensuale

Se non si trova un accordo sulla separazione e, dunque, non si riesce a giungere ad una separazione consensuale, il coniuge che vuole separarsi deve prendere l'iniziativa e, tramite il proprio avvocato matrimonialista, instaurare un procedimento di separazione giudiziale davanti al Tribunale.

 

La separazione giudiziale è un procedimento contenzioso, lungo e complesso, pertanto il coniuge che vuole separarsi deve rivolgersi ad un avvocato matrimonialista esperto nella materia del diritto di famiglia.

L'avvocato divorzista ha infatti specifiche competenze per gestire le complesse questioni che sorgono con riguardo all'affidamento dei figli, al loro mantenimento, alla tutela del coniuge più debole economicamente, alla gestione della conflittualità fra le parti.

 

Come funziona la separazione giudiziale

 

L'avvocato matrimonialista al quale il coniuge ha conferito il mandato redige il ricorso introduttivo ed iscrive la causa al ruolo del Tribunale competente.

 

Il Tribunale fissa la data della prima udienza, che si tiene davanti al Presidente; nella maggior parte dei Tribunali in Italia questa udienza si tiene dopo quattro o cinque mesi dall'instaurazione del procedimento.

 

Il ricorso introduttivo ed il decreto del Tribunale che fissa la data dell'udienza devono essere notificati all'altro coniuge, il quale ha un termine per costituirsi in giudizio tramite il proprio difensore.

 

Se il coniuge non si costituisce in giudizio

Tra le domande che i clienti ci pongono con maggiore frequenza ci sono le questioni relative a cosa accade se il coniuge non si costituisce in giudizio tramite un avvocato e se il coniuge non si presenta davanti al giudice all'udienza fissata dal Tribunale.

 

Vediamo allora succede se l'altro coniuge non si costituisce nel giudizio di separazione e poi non si presenta all'udienza fissata.

 

Se la notifica del ricorso introduttivo è stata effettuata regolarmente ed il coniuge che l'ha ricevuta non si costituisce in giudizio, il giudice lo dichiara contumace ed il procedimento di separazione giudiziale prosegue regolarmente fino alla sentenza.

 

E dunque la separazione si ottiene anche:

- se il coniuge non vuole separarsi;

- se il coniuge non si costituisce in giudizio tramite il proprio avvocato;

- se il coniuge non si presenta davanti al giudice all'udienza fissata dal Tribunale.

 

Al cliente che mi chiede " ho ricevuto la notifica di un ricorso per separazione giudiziale, posso ignorarla, non costituirmi in giudizio e non presentarmi all'udienza?" rispondo: "si, può farlo, ma non le conviene. Lei sarà dichiarato contumace, saranno emessi presto i provvedimenti urgenti relativi alla separazione, poi si avrà la sentenza conclusiva del procedimento, senza che lei abbia fatto valere i suoi diritti e le sue ragioni".


Alla prima udienza il Presidente del Tribunale adotta i provvedimenti temporanei ed urgenti relativi all'affidamento e al mantenimento dei figli, all'assegnazione della casa coniugale, all'eventuale assegno di mantenimento a favore del coniuge sprovvisto di adeguati redditi propri. 

I fatti che hanno reso intollerabile la prosecuzione della convivenza possono essere molteplici e possono essere anche non legati ad un comportamento dei coniugi (si pensi, ad esempio, ad uno stato di conflitto che deriva da semplice incompatibilità di carattere).

 

In questi casi, e comunque in mancanza di una domanda di addebito proposta da uno dei coniugi, la separazione non sarà addebitata ad alcuno dei coniugi. 

Tempi della separazione giudiziale

Non è facile prevedere i tempi per la conclusione della causa di separazione giudiziale.

Di tratta di un procedimento contenzioso, con rito ordinario, che può durare anche anni.


I tempi della separazione giudiziale, in buona sostanza, dipendono dall'attività istruttoria da svolgere (per esempio se devono essere sentiti testimoni, se deve essere svolta una consulenza tecnica d'ufficio) e dalla mole di lavoro del tribunale competente.


 

Per l'assistenza dell'avvocato Vanda Lops su ogni questione nel diritto di famiglia, nel diritto internazionale e penale della famiglia