PROCEDURA, TEMPI E COSTI DELLA SEPARAZIONE CONSENSUALE

I procedimenti per separazione consensuale (dopo l'entrata in vigore del Decreto Legge n. 132 del 12 settembre 2014) sono: il procedimento davanti al tribunale, quello di negoziazione assistita da avvocati, quello davanti al sindaco.

SEPARAZIONE CONSENSUALE DAVANTI AL TRIBUNALE

Il procedimento di separazione consensuale richiede l'assistenza di un avvocato (in ogni Tribunale della Repubblica).

I coniugi possono essere rappresentati ciascuno dal proprio avvocato, oppure entrambi da un solo avvocato.

 

Trovato l'accordo fra i coniugi, gli avvocati redigono un ricorso congiunto che poi depositano nella cancelleria del Tribunale (iscrizione al ruolo del Tribunale).

 

E' fissata un'udienza davanti al Presidente del Tribunale, alla quale i coniugi devono presenziare personalmente, assistiti dal difensore.

 

Il Tribunale emette poi il provvedimento (decreto di omologa) con il quale recepisce le condizioni della separazione concordate  dai coniugi.


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DELLA SEPARAZIONE DAVANTI AL TRIBUNALE

I tempi dipendono dal carico di lavoro del Tribunale: tra l'iscrizione al ruolo del procedimento e la pubblicazione del decreto di omologa della separazione trascorrono, in media, cinque o sei mesi.

 

I costi sono contenuti: l'importo del contributo unificato (tassa da pagare all'iscrizione a ruolo del procedimento) è di 43 euro.

 

Il prezzo dell'assistenza professionale dell'avvocato dipende dalla tariffa applicata dal singolo professionista.

La legge prevede che il cliente ha il diritto di conoscere in anticipo - e senza impegno - il preventivo di parcella dell'avvocato per l'assistenza nella separazione. 


Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti il preventivo di parcella per l'assistenza nel procedimento di separazione consensuale davanti al Tribunale 



SEPARAZIONE CON NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATI

Nel caso in cui i coniugi non hanno trovato un accordo sulla separazione, ma sono disponibili a cercarlo, possono avvalersi della procedura di negoziazione assistita.

 

Anche i coniugi che hanno trovato un accordo possono avvalersi di tale procedura, per la sua semplicità e rapidità, considerato che non occorre passare dalle aule di un Tribunale, ma tutto si conclude - con la massima celerità - nello studio del proprio avvocato.

 

Il coniuge che intende separarsi può, tramite il proprio avvocato, invitare l'altro a cercare una soluzione concordata con la procedura di negoziazione assistita.

 

Si tratta di una procedura conciliativa alternativa al contenzioso (procedura di ADR) nella quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia.

 

Le parti devono fissare un termine (non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi), entro il quale deve concludersi la negoziazione.

 

L'accordo raggiunto deve essere trasmesso al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale quando non ravvisa irregolarità comunica agli avvocati il nullaosta per gli ulteriori adempimenti.

 

Ottenuti i suddetti nullaosta o autorizzazioni, l'avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro dieci giorni, una copia autenticata dell'accordo all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto.

 

L'accordo sottoscritto nello studio dell'avvocato produce gli effetti del provvedimento giudiziale di separazione.


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

I tempi della negoziazione assistita sono certi: si hanno tre mesi per stipulare l'accordo o dare atto del mancato accordo.

Qualora i coniugi abbiano già un accordo nel momento in cui si recano nello studio dell'avvocato la procedura si conclude in tempi rapidissimi: l'accordo sottoscritto nello studio dell'avvocato ha gli stessi effetti del provvedimento di separazione del tribunale.

 

I costi della procedura dipendono da quelli per l'assistenza professionale dell'avvocato. 

 

La legge prevede che - se richiesto - il professionista deve fornire al cliente un preventivo relativo ai compensi per l'attività da svolgere.


Lo Studio Legale Lops fornisce ai clienti il preventivo di parcella per l'assistenza nel procedimento di separazione con negoziazione assistita 



SEPARAZIONE CONSENSUALE DAVANTI AL SINDACO 

Nel caso in cui:

- non vi sono figli minori, o maggiorenni non autonomi o portatori di handicap grave *,

- i coniugi hanno già trovato un accordo su tutte le condizioni della separazione e fra le condizioni concordate non sono previsti trasferimenti patrimoniali di alcun tipo, né è previsto l'assegno di mantenimento in favore di uno dei coniugi,

è possibile ottenere il provvedimento di separazione personale con la procedura davanti al Sindaco, nella sua qualità di ufficiale dello stato civile.

 

Si tratta di una procedura molto semplice, che non richiede l'assistenza di un avvocato.

I coniugi possono infatti concludere una convenzione davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui e' iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.

 

L'ufficiale riceve da ciascuna delle parti la dichiarazione che esse vogliono separarsi alle condizioni concordate.

L'accordo non può contenere patti che prevedono trasferimenti immobiliari.

 

L'accordo concluso davanti all'ufficiale dello stato civile produce gli effetti del provvedimento giudiziale di separazione.

 

*Con Circolare 25.4.2015 del Ministero dell'Interno è stato chiarito che per "figli" nel testo di legge deve intendersi figli di entrambi i coniugi. E' possibile dunque accedere al procedimento quando vi siano figli non comuni, ma di uno soltanto dei coniugi richiedenti.


Scheda pratica

TEMPI E COSTI DELLA SEPARAZIONE CONSENSUALE DAVANTI AL SINDACO

Il procedimento è breve ed economico.

I coniugi non devono comparire davanti all'autorità giudiziaria e non occorre che siano rappresentati da un avvocato.


 

 

Per l'assistenza dell'avvocato Vanda Lops su ogni questione nel diritto di famiglia, nel diritto internazionale e penale della famiglia


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Un buon avvocato divorzista deve essere esperto di diritto di famiglia, che è materia vasta e complessa.

Non esiste una specializzazione nel diritto di famiglia, dunque non vi è un titolo formale di avvocato matrimonialista o avvocato divorzista, ma le competenze si costruiscono con anni di studio e di esperienza nelle aule dei tribunali.

 

Gli avvocati divorzisti, esperti di diritto di famiglia, riusciranno a tutelare a pieno i diritti dei clienti solo se avranno competenze anche:

 

- nel diritto penale, per gestire casi di maltrattamenti in famiglia, abusi su minori, stalking, altri casi di violenza intrafamiliare; o reati come l’ingiuria, la diffamazione o la calunnia (troppo spesso) commessi da un coniuge in danno dell’altro;

 

- nel diritto di famiglia internazionale: si pensi ai matrimoni misti, con coniugi di diversa cittadinanza, sempre più numerosi nel nostro paese in seguito ai flussi migratori degli scorsi anni, o ai casi nei quali uno dei coniugi risiede all’estero, casi nei quali si pongono complessi problemi di giurisdizione e di legge applicabile; ai casi in cui occorre ottenere il riconoscimento di una sentenza emessa da un’autorità giudiziaria straniera o in cui occorre dare esecuzione all’estero di un provvedimento emesso in Italia; ed ancora, alle ipotesi di sottrazione internazionale di minorenni ed alle procedure per il rimpatrio del minore.

 

Fondamentale per il buon avvocato matrimonialista è essere attento alla realtà sociale della famiglia, per approntare tutela anche dove vi è un vuoto normativo.

E' inoltre importante l'aggiornamento professionale costante, trattandosi di materia nella quale la normativa e la giurisprudenza sono in continua evoluzione: basti pensare che negli ultimi anni sono intervenute novità legislative quali (per citarne alcune) l'equiparazione del trattamento dei figli nati fuori dal matrimonio ai figli nati dall'unione matrimoniale (con l'eliminazione degli status di figlio legittimo e figlio naturale), il divorzio breve, il riconoscimento di diritti ai conviventi di fatto,  l'unione civile fra persone dello stesso sesso. 

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