MODIFICA DELLE CONDIZIONI DELLA SEPARAZIONE

Le condizioni della separazione - concordate dai coniugi e omologate dal Tribunale o stabilite con sentenza - sono revocabili e modificabili qualora intervengano nuove circostanze di fatto o di diritto, o sopraggiunti motivi, tali da giustificare una revisione delle condizioni già stabilite. 

Per ottenere la modifica di uno dei provvedimenti della separazione, il coniuge interessato deve instaurare, per mezzo di un difensore, un procedimento (ex art. 710 c.p.c) davanti al Tribunale competente. 

Il procedimento può essere non contenzioso se i coniugi hanno trovato un accordo sulla modifica delle condizioni della separazione.

Fra le circostanze che costituiscono un presupposto per la modifica vi sono, innanzitutto, le mutate condizioni economiche dei coniugi. Si deve trattare di un apprezzabile aumento dei redditi o del patrimonio di un coniuge, o di un altrettanto considerevole deterioramento della situazione reddituale o patrimoniale dell'altro coniuge. 

Anche le condizioni che riguardano l'affidamento ed il mantenimento dei figli possono essere oggetto di modifica con questo procedimento, disciplinato all'articolo 710 del codice di procedura civile. L'articolo 337 quinquies del codice civile prevede infatti che i genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli, l'attribuzione della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.  

 

Se non vi sono figli minori, o maggiorenni non autonomi o portatori di handicap grave ed i coniugi hanno trovato un accordo sulla modifica delle condizioni della separazione, possono avvalersi della procedura semplificata davanti all'ufficiale dello stato civile.

 

I coniugi non  hanno trovato un accordo sulla modifica delle condizioni della separazione possono avvalersi della procedura di negoziazione assistita da avvocati.

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