EFFETTI DELLA SEPARAZIONE

Dalla separazione (giudiziale o consensuale) derivano effetti giuridici che incidono sui rapporti personali e patrimoniali fra i coniugi. 

Rimangono invece immutati gli obblighi verso i figli (gli obblighi di mantenere, istruire ed educare i figli). 

Con la separazione cessa l'obbligo della coabitazione, ma non cessa l'obbligo di fedeltà verso l'altro coniuge. La questione relativa al persistere dell'obbligo di fedeltà è stata molto discussa in dottrina e giurisprudenza. Si può affermare - in estrema sintesi e semplificazione - che il coniuge separato che intrattenga una nuova relazione sentimentale deve tenere un comportamento tale da non offendere la dignità, l'onore e la sensibilità dell'altro coniuge. 

Con la separazione, inoltre, non vengono meno gli obblighi di assistenza e collaborazione materiale fra i coniugi. E' per questo che l'articolo 156 del codice civile prevede che il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. Si tratta dell'assegno di mantenimento a favore del coniuge economicamente debole. 

Una ulteriore conseguenza della separazione personale è lo scioglimento della comunione legale fra i coniugi (v. art. 191 c.c.).

Gli acquisti compiuti dai coniugi dopo lo scioglimento della comunione rientrano nel patrimonio personale di ciascuno di essi. 

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