DIVORZIO

La legge prevede che il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei coniugi e con il divorzio (v. art. 149 c.c.). 

La legge sul divorzio (L. n. 898 del 1970 e successive modifiche) prevede (all'artico 3) che uno dei coniugi può chiedere lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso nei seguenti casi: 

- in talune ipotesi - tassativamente indicate- concernenti delitti commessi dall'altro coniuge; 

- quando l'altro coniuge ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio; 

- quando il matrimonio non è stato consumato; 

- quando è passata in giudicato la sentenza di rettificazione di sesso a norma della L. n. 164 del 1982; 

- quando è stata pronunciata la separazione. 

Statisticamente sono poco frequenti le pronunce di divorzio per delitto, per annullamento del matrimonio o divorzio ottenuto all'estero, per mutamento di sesso (transessualismo).

Per quanto riguarda il matrimonio non consumato, tale causa di divorzio è stata introdotta nel nostro ordinamento per evitare evidenti discrasie con l'ordinamento canonico, il quale prevede, in questa ipotesi, lo scioglimento del matrimonio religioso per effetto di un atto amministrativo, la dispensa cosiddetta "super rato". 

La causa di divorzio statisticamente più comune è quella della intervenuta separazione personale


Con l'entrata in vigore della Legge 6.5.2015 n. 55, sul cosiddetto divorzio breve, i termini per proporre la domanda di divorzio sono:

- un anno dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale nella causa di separazione giudiziale;

- sei mesi dal giorno in cui i coniugi sono comparsi personalmente davanti al presidente del tribunale nel procedimento di separazione consensuale (anche se il procedimento è iniziato come giudiziale e si è trasformato in consensuale);

- sei mesi dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale dello stato civile;

- sei mesi dalla data certificata nell'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocati.

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