Separazione dal coniuge straniero irreperibile o residente all’estero

E’ sempre possibile chiedere la separazione ed il divorzio dal coniuge straniero che si è reso irreperibile o si è trasferito all’estero, ma occorre effettuare in modo corretto la notifica dell’atto introduttivo della causa. 

separazione dal coniuge straniero irreperibile

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento del fenomeno dei matrimoni misti, ossia tra soggetti di diversa cittadinanza, dovuto in parte al dilagare dei flussi migratori verso il nostro Paese.

 

In questi casi, quando si verificano situazioni determinanti la rottura dell’armonia coniugale, è sempre possibile ottenere la separazione e, successivamente, il divorzio dal coniuge straniero.

 

In particolare, le norme che regolano il diritto internazionale di famiglia [1] prevedono che i rapporti personali tra i coniugi aventi diverse cittadinanze sono regolati dalla legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata. 

Ciò significa che se i coniugi hanno convissuto prevalentemente in Italia, il procedimento di separazione o di divorzio potrà essere instaurato davanti al giudice della città in cui hanno avuto l'ultima residenza comune.

 

Il giudice però dovrà pur sempre verificare che l’atto con cui si chiede la separazione sia stato portato a conoscenza dell’altro coniuge nei modi previsti dalla legge.

 

Ma cosa fare se non si hanno più notizie del coniuge?

Vediamo come instaurare la separazione dal coniuge straniero irreperibile.

 

La legge prevede che l’atto dovrà essere notificato presso la sua ultima residenza [2]. Facendo un esempio, se i coniugi hanno fissato a Roma la propria residenza comune e la stessa non è mai stata trasferita, la notifica verrà effettuata a Roma.

 

Quando non è conosciuta all’anagrafe l’attuale ed effettiva residenza o dimora o domicilio del coniuge, si procederà con la notifica a persona irreperibile [3].

Ciò significa che l’ufficiale giudiziario incaricato della notifica depositerà copia del ricorso nella casa comunale dell’ultima residenza del destinatario.

 

separazione dal coniuge residente all'estero

Spesso accade che il coniuge straniero torni nel proprio Paese d’origine e dunque occorre instaurare la separazione nei confronti del coniuge residente all'estero.

Se la nuova residenza estera del coniuge è conosciuta, l’atto introduttivo della separazione può essergli notificato nel luogo di residenza.

 

In questi casi, la notificazione è regolata da apposite Convenzioni Internazionali. Occorre tuttavia distinguere a seconda che il Paese estero faccia o meno parte dell’Unione Europea.

Nel primo caso, un regolamento comunitario [4] prevede che l’atto da notificare dovrà essere accompagnato da un modello standard compilato nella lingua ufficiale del Paese destinatario.

Se invece lo straniero è residente in uno Stato extraeuropeo, l’avvocato dovrà controllare se il Paese destinatario ha aderito o meno a convenzioni internazionali o bilaterali, consultando la  tabella delle convenzioni tratta dalla guida alla notificazione all’estero del Ministero degli Affari Esteri. 

 

Se non risulta possibile procedere alla notifica in uno dei modi indicati, la legge dispone che una copia dell’atto venga notificata al destinatario a mezzo del servizio postale con raccomandata, mentre un’altra copia venga consegnata al Pubblico Ministero il quale provvederà a trasmetterla al Ministro degli Affari Esteri per la consegna alla persona destinataria [5].

 

[1] Legge 31 maggio 1995, n. 218

[2] Art. 139 cod. proc. civ.

[3] Art. 143 cod. proc. civ.

[4] Reg. CE n. 1393/2007

[5] Art. 142 cod. proc. civ.

 

Avv. Vanda Lops


 

 

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