Nuove norme in materia di separazione e divorzio: la negoziazione assistita da avvocati

E’ entrato in vigore (con le modifiche proposte dal Governo il 23 ottobre scorso) il decreto legge n. 132 del 12 settembre 2014 recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile".

La nuova legge introduce importanti novità in materia di separazione e divorzio.

 

La disciplina si applica alla separazione consensuale, al divorzio a domanda congiunta, alla modifica delle condizioni di separazione  o divorzio.

 

Il coniuge che intende procedere alla separazione, al divorzio o alla modifica delle condizioni della separazione o del divorzio può, tramite il proprio avvocato, invitare l’altro a cercare una soluzione concordata con la procedura di negoziazione assistita da avvocati.

 

Si tratta di una procedura conciliativa alternativa al contenzioso (procedura di ADR) che si apre con la sottoscrizione di un accordo (convenzione di negoziazione) mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealta' per risolvere in via amichevole la controversia, tramite l'assistenza di avvocati. Occorre che ciascuna parte sia assistita da un avvocato (o più avvocati) di sua fiducia.

 

L'invito a stipulare la convenzione deve indicare l'oggetto della controversia e contenere l'avvertimento che la mancata risposta entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto possono essere essere valutati dal giudice ai fini delle spese del giudizio.

 

Le parti devono fissare un termine, non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi (prorogabile di ulteriori trenta giorni su accordo delle parti), entro il quale deve concludersi la procedura di negoziazione.

 

L'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso, a cura degli avvocati, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale quando non ravvisa irregolarità comunica agli avvocati il nullaosta per gli ulteriori adempimenti.

In presenza di figli minori, maggiorenni non autonomi economicamente, o incapaci, o portatori di handicap grave, il Procuratore della Repubblica autorizza l'accordo di negoziazione se ritiene che esso risponde all'interesse dei figli. In caso contrario lo trasmette (entro cinque giorni) al Presidente del Tribunale che fissa (entro trenta giorni) la comparizione delle parti davanti a sé. 

 

Ottenuti i suddetti nullaosta o autorizzazioni, l'avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro dieci giorni dalla stipula dell'accordo, una copia autenticata dell'accordo stesso all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto.

 

L'accordo raggiunto con l'aiuto degli avvocati produce gli effetti e tiene luogo del provvedimento giudiziale di separazione personale, di divorzio, di modifica delle condizioni della separazione o del divorzio.

 

La nuova legge, inoltre, consente ai coniugi che hanno già trovato un accordo su separazione, divorzio, modifica delle condizioni della separazione o del divorzio - senza che sia stato necessario l'aiuto dei rispettivi avvocati - di concludere una convenzione innanzi all'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui e' iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.

Tale procedura è prevista solo per i casi in cui non vi siano figli minori, o maggiorenni non autonomi, o incapaci, o portatori di handicap grave,

 

L'ufficiale dello stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono separarsi, ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio, o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

 

L'accordo non puo' contenere patti di trasferimento patrimoniale e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

 

Occorre infine notare che quando il procedimento di separazione si svolge mediante negoziazione assistita da avvocati o con procedimento davanti all'ufficiale dello stato civile, il termine di tre anni che deve trascorrere per poter proporre la domanda di divorzio decorre, rispettivamente, dalla data certificata nell'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocato o dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso davanti all'ufficiale dello stato civile.

 

Avv. Vanda Lops

Commenti: 0